Cross dei navigli

Ed oggi si torna a partecipare a qualche manifestazione di MTB. All’interno della manifestazione “Castano Bike Fest” ci sarà stasera 19 luglio il Cross dei Navigli alla quale parteciperò con la mia MTB Front.

Per tutte le informazioni vi rimando al sito ufficiale del HR Team ASD

http://www.hrteamasd.it/ritorna-il-castano-bike-festival-2014/

A stasera

Allenamento Resistenza Intensiva

Entriamo nel vivo dell’allenamento mtb. Dopo la giornata di recupero attivo ho effettuato una sessione di resistenza intensiva.

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L’allenamento è composto da 10 di riscaldamento e 3 serie con 10 minuti a ritmo elevato e 5 minuti di recupero. Alla fine si fanno altri 5 minuti di defaticamento.
Ho impostato come bpm massimi 187 (fcm) ma mi sono reso conto di avere un livello quasi massimo sui 170 bpm per questp motivo imposteró questo valore massimo.
Questo valore è importante per le ripetute più veloci infatti il battito cardiaco in queste fasi deve essere tra il 90% e il massimo.
Ho ottenuto come ritmo massimo il valore di 2:13 min/Km.

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Questa è la traccia dell’allenamento che consiglio a tutti di inserire almeno una volta alla settimana

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Recupero attivo

Tornato dalle vacanze, purtroppo finite, ho ripreso gli allenamenti in mtb.
Ovviamente dovevo riprendere con qualcosa di leggero, non troppo lungo in km ne troppo pesante in termini do potenza.  Quindi l’allenamento giusto è quello che viene chiamato recupero attivo ossia un allenamento per far tornare a girare le gambe. Da oggi tempo permettendo riprendo con allenamenti mirati e specifici che vi illustreró man mano.

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Allenamento estivo

Iniziano le vacanze. Un po di relax e più tempo per allenarsi. Il mattino solitamente mtb e posso assicurare che i percorsi sono davvero impegnativi. Vuoi per il caldo, vuoi per le salite ripide ed infinite. Al pomeriggio si approfitta del mare per fare esercizi di nuoto in acque decisamente piu complicate che quelle di una piscina. 
Vedremo i risultati al ritorno. Per ora mi godo questo scenario

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Record ritmo MTB

Ieri nel l’allenamento di 15 sono riuscito ad ottenere un mio personale record di 2:39 min/km. Sto seguendo una tabella di allenamento da me creata che sto testando man mano e che alla fine dei test posteró sul blog. Per ora vi lascio la traccia dell’allenamento

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Lavaggio e pulizia della MTB

Lavaggio pulizia MTB – Qualche approfondimento

1Dopo alcuni km bisogna sempre effettuare un controllo della propria MTB e nella verifica e manutenzione rientra anche il lavaggio e pulizia. E’ molto importante farlo anche perché il rischio è quello che le parti più delicate ne risentano provocando mal funzionamenti o rotture. C’è da dire che anche l’eccessiva pulizia nuoce alla MTB infatti l’acqua potrebbe, se non viene asciugata correttamente, far arrugginire alcuni componenti.  Questo articolo raccoglie tutti i consigli e i metodi che si possono reperire in rete.

E’ necessaria la pulizia della MTB?

Per prima cosa bisogna capire se la MTB necessita di un processo di lavaggio oppure no. Il tipo di pulizia dipende dalla quantità e dal tipo di sporco che si è accumulato. Dopo uscite su terreni asciutti, la bici può avere accumulato solo un po’ di polvere, quindi sarà sufficiente una pulita senza usare acqua o detergenti, impiegando possibilmente panni in microfibra o pennelli. La catena va comunque controllata, per verificare che non sia necessario pulirla e lubrificarla.

Se invece la MTB è infangata bisogna procedere con il lavaggio. Nel caso di un lavaggio in garage o in cortile, la soluzione migliore è l’uso di una canna per lavare la MTB, altrimenti ci si può aiutare con un secchio. L’alternativa è l’autolavaggio, con l’accortezza di non applicare alla bici getti troppo violenti con l’idropulitrice. Bisogna considerare che il lavaggio con idropulitrice viene sconsigliato dai più esperti del settore dato che l’acqua con un getto potente ha buone capacità di infiltrazione danneggiando guarnizioni e cuscinetti. L’acqua di per se non è dannosa, a meno di non utilizzare getti ad alta pressione. I componenti di buona gamma sono infatti progettati per evitare che l’acqua si infiltri nelle parti delicate causando l’ossidazione della parti in acciaio (cuscinetti, viti, perni, ecc). Ciononostante, frequenti lavaggi possono provocare infiltrazioni di acqua anche dove non dovrebbe, causando malfunzionamenti.  Bisogna pertanto valutare di volta in volta il metodo di pulizia da utilizzare e come ultima soluzione optare per il lavaggio tramite idropulitrice.

Detto questo si analizzano i casi comuni in cui si potrebbe ritrovare:

1) Bici piuttosto pulita: classica situazione è quella di un giro su terreno roccioso o su terra soffice. La bici è appena impolverata o comunque poco sporca.
Operazioni da eseguire:
- pulizia a secco del telaio (facoltativa), utilizzando un pennello o uno straccio in microfibra.
- Pulizia a secco di steli forcella e ammortizzatore, utilizzando un panno in microfibra pulita

2) Bici molto impolverata: classica situazione che si presenta in giornate secche su fondi molto polverosi. La bici risulta coperta da un velo di polvere e la trasmissione è piuttosto rumorosa.
Operazioni da eseguire:
- Pulizia a secco del telaio o rapido risciacquo senza utilizzare detergenti.
- Pulizia di steli forcella e ammortizzatore.
- Pulizia catena con sgrassante o apposito prodotto.

3) Bici leggermente infangata: situazione tipica di un giro su fondo leggermente umido ma non troppo fangoso. La bici ha vari schizzi di fango specialmente sull’obliquo e nel carro. Steli e ammortizzatore con la classica “coroncina di fango” e trasmissione abbastanza infangata.
Operazioni da eseguire:
- pulizia completa ad acqua del telaio con detergenti.
- Pulizia accurata degli steli delle sospensioni, facendo attenzione a pulire accuratamente anche i raschia polvere.
- Pulizia catena con sgrassante o apposito prodotto.

4) Bici estremamente infangata: come si presenta ad esempio una bicicletta dopo un giro su terreni morbidi durante o poco dopo la pioggia. Telaio quasi irriconoscibile, fango ovunque.
La bici in questo caso va pulita subito, prima che il fango solidifichi!

Operazioni da eseguire:
- Prelavaggio con acqua senza l’utilizzo di detergenti: serve per rimuovere il grosso del fango. Un getto con una discreta pressione è fondamentale.
- Pulizia telaio con detergenti.
- Pulizia accurata degli steli delle sospensioni.
- Pulizia catena con sgrassante o apposito prodotto, ripetuta 2 volte se necessario.

Cosa utilizzare per lavare la MTB

2Per pulire la MTB c’è bisogno di alcuni strumenti di sussidio e di detergenti.

Esistono dei kit reperibili in commercio con spazzole, spazzolini specifici per le MTB di conseguenza molto cari, oppure si può optare per strumenti economici come secchi, vaschette, pennelli, scope in nylon o spazzolini.

Se si vuole un kit do-it-yourself economico ed efficacie serve:
- Un secchiello od un contenitore di medie dimensioni (30-40 cm di diametro)
- Un pennello grosso morbido o una scopa in nylon
- Un pennello più piccolo (sui 3-5cm)
- Uno spazzolino
- Detergenti

Infine è utile avere un cavalletto per tenere sollevata la bici durante il lavaggio.

I detergenti

Anche per i detergenti il discorso non cambia, infatti in commercio esistono dei prodotti specifici per la MTB oppure si possono usare i normali detersivi come sgrassanti da casa, prodotti per lavare i piatti ma bisogna controllare che non siano troppo aggressivi in modo da evitare che rovinino la MTB. Ad esempio solventi a base di idrocarburi come il petrolio bianco o la benzina sono davvero efficaci nella pulizia ma a lungo andare possono danneggiare plastica e gomma che sono le parti più delicate della MTB.

IL DETERSIVO PER PIATTI

Il detersivo per piatti è ottimo per rimuovere lo sporco dal telaio ed ha il vantaggio di non danneggiare le parti in gomma o la vernice.
Molto efficace è l’utilizzo di una soluzione diluita di detersivo in acqua (5-10%) da spruzzare in abbondanza sul telaio. Il detersivo per i piatti ammorbidisce il fango e ne facilita la rimozione ed è un discreto sgrassatore.

LO SGRASSANTE

Lo sgrassante più utilizzato dai ciclisti ed il giusto compromesso tra efficacia ed aggressività è in base alla mia esperienza lo Chante Claire (marsiglia e orange). Lo Chante Claire infatti non è eccessivamente aggressivo sulle parti in gomma e sulla vernice del telaio (c’è chi addirittura lo utilizza per pulire tutta la bici) ed è decisamente efficace anche a freddo.
Considerato che comunque alla lunga rovina le vernici, soprattutto quelle lucide, opacizzandole, consiglio di utilizzarlo solo sulla trasmissione.

Tecniche di pulizia

Per pulire la bici ci sono 2 tecniche. Una consiste nella pulizia a mano, che tuttavia richiede un giardino o una canna dell’acqua, difficilmente attuabile per chi abita in città, la seconda che prevede in parte l’utilizzo dell’idropulitrice.

La pulizia a mano

Sicuramente la pulizia a mano con secchio e canna dell’acqua è la tecnica migliore per preservare al massimo il telaio e i vari componenti, tuttavia oltre a richiedere più tempo (dai 15 minuti fino ad oltre un’ora per i maniaci della bici pulita) specialmente se la bici è sporca. Inoltre per chi abita in città e non ha un giardino e una canna dell’acqua a portata di mano, può essere problematico.

Se il fango e lo sporco si sono seccati è necessario effettuare un lavaggio veloce solo con acqua senza detergenti bagnando tutta la bici fino a che lo sporco non si ammorbidisce. A quel punto con uno strofinaccio sulla canna e aumentando la pressione si cerca di rimuovere il grasso.
Una volta eliminato il fango si può utilizzare un secchio ed acqua calda, assieme ad un detergente liquido (come uno sgrassatore), strofinando con una spugna oppure con una spazzola non abrasiva (si potrebbe recuperare gli spazzolini da denti). Il lavaggio con acqua calda aiuta a togliere polvere e sporco, ammorbidisce il fango. In caso di fango tenace o grasso, consigliabile effettuare un primo passaggio con la spazzola, lasciare ammorbidire e poi ripassare con la spazzola per rimuovere.

Se la bici è coperta di fango fresco pesante è meglio, prima di insaponare, cercare di togliere il grosso con semplice acqua. Inutile insaponare in quando il sapone interesserebbe solo lo strato esterno di fango, con scarsi risultati.

Si procede alla pulizia con detergente, spazzole e pennelli del telaio, delle ruote e infine delle parti in movimento. Le parti in movimento e la trasmissione vanno trattate con più delicatezza per evitare problemi. Pedali, pignoni, mozzi, cambio e tutti gli altri componenti dinamici vanno puliti utilizzando pennelli, spazzole, acqua e detergente.

A questo punto si spruzza la soluzione di acqua e sapone (o il prodotto specifico) sul telaio. Con il pennello o la scopa preventivamente bagnata si strofina in ogni parte, soprattutto negli spazi angusti. Dove non basta il pennellone, si utilizzerà un pennello più piccolo.

Dopo aver insaponato il telaio spruzziamo lo sgrassatore sulla trasmissione e con lo spazzolino da denti o un pennello piccolo si effettua una pulizia accurata catena e trasmissione.
Per la catena, la soluzione migliore e più rapida è l’uso di un puliscicatena apposito. Si tratta di prodotti facilmente reperibili e dal costo contenuto, a volte venduti in kit che contengono oltre ai dispositivi per la pulizia della catena, anche il detergente e il lubrificante.

Si effettua un risciacquo con abbondante acqua strozzando il tubo per aumentare la pressione per rimuovere eventuali chiazze di fango ostinate.

LA PULIZIA CON L’IDROPULITRICE

L’utilizzo dell’idropulitrice, come si accennava precedentemente, non è molto indicata ai componenti, in particolare a tutte le parti che devono essere in grado di ruotare. L’acqua ad alta pressione infatti riesce a superare le guarnizioni di mozzi, movimento centrale, cuscinetti ecc che sono progettate per resistere ad acqua in condizioni “normali” non in pressione.

Tuttavia per molti è impossibile, per mancanza di tempo o di spazi, pulire la bici a mano. In tal caso utilizzando l’idropulitrice con criterio non si fanno particolari danni.

All’autolavaggio consiglio di utilizzare il programma risciacquo o acqua osmotizzata (brillantante, senza cera), comunque un programma con acqua fredda e senza detergenti.

L’acqua calda infatti dilata e ammorbidisce le guarnizioni, riducendone l’efficacia. I detergenti per gli autolavaggi sono un po troppo aggressivi per le biciclette, ma dipende molto da autolavaggio ad autolavaggio.

Se si utilizza l’idropulitrice, è importante evitare l’uso sia dei detersivi dell’autolavaggio che sono troppo aggressivi per la MTB sia dell’acqua calda che può dilatare le guarnizioni di gomma. Anche in questo caso è meglio cercare di rimuovere il fango in eccesso prima del lavaggio, per limitare al minimo indispensabile l’azione dell’acqua a pressione sulla MTB. Il getto non dovrà mai essere diretto con violenza sulle parti più delicate, come forcelle, movimento centrale, pedali e alte parti in movimento.

Se la bici è molto sporca è molto utile ammorbidire lo sporco e spruzzare un po di acqua saponata prima di entrare in autolavaggio. Cerchiamo una fontana e con una spugna togliamo il grosso e ammorbidiamo lo sporco. Una spruzzata di soluzione di acqua e sapone e sgrassante per la trasmissione e con la bici ancora bagnata andiamo all’autolavaggio. In questo modo con un solo gettone si ottengono ottimi risultati. Non solo si ha un risparmio economico, ma più che altro in questo modo si riduce la quantità di acqua sotto pressione che “spariamo” sulla bici.

Durante l’operazione di pulizia con la lancia è bene stare il più lontano possibile. Avvicinarsi ed insistere solo sulle tubazioni del triangolo principale, lontano da parti delicate.

Cerchiamo di prestare attenzione a non dirigere il getto direttamente su:

- Forcella: l’acqua sotto pressione può infilarsi sotto il raschia polvere.
- Movimento centrale: l’acqua può infiltrarsi all’interno dei cuscinetti e causare ossidazione e conseguente degrado degli stessi.
- Snodi del telaio (bici full): specialmente sui modelli con cuscinetti a vista, ma non solo, l’acqua a pressione può penetrare all’interno dei cuscinetti e ossidarli.
- Pedali
- Tubo sella: l’acqua entra all’interno del telaio e può causare degrado del movimento centrale. Togliere sempre la sella dopo il lavaggio e capovolgere la bici per far scolare quanta più acqua possibile.
- Ammortizzatore
- Mozzi

 

Asciugatura

Innanzitutto bisogna togliere il grosso dell’acqua residua scuotendo la bici, impennandola e facendo scolare l’acqua dai foderi bassi del telaio, capovolgendola senza sella per rimuovere l’acqua dalla zona del movimento centrale.

Dopo avere lavato la MTB, si passa al risciacquo con acqua abbondante, quindi all’asciugatura. Si deve scuotere via l’acqua residua, magari aiutandosi anche con l’aria compressa per velocizzare l’operazione sui componenti che vanno protetti più di altri dall’ossidazione, regolando la pressione con un po’ di buon senso. Si deve anche verificare che non sia entrata acqua nel telaio dal tubo della sella. Infine si procede all’asciugatura con panni morbidi o in microfibra.

Successivamente possiamo procedere con l’asciugatura vera e propria. Il metodo migliore per asciugare la bici è utilizzare l’aria compressa. L’aria compressa va indirizzata soprattutto sulle parti che più patiscono il contatto con l’acqua, in particolare:

- Mozzi
- Forcella
- Ammortizzatore
- Trasmissione (catena soprattutto, ma anche pacco pignoni e deragliatori)
- Manettini del cambio
- Freni (pompante e pinza)
- Pedali
- Snodi dei telaio full

L’asciugatura delle tubazioni del telaio può anche essere eseguita con uno straccio.

Se non abbiamo l’aria compressa allora ci dobbiamo arrangiare con degli stracci. Asciughiamo in particolare steli di forcella e ammortizzatore e la catena. Successivamente se possibile lasciamo la bici al sole e all’aperto, in modo che si asciughi nel più breve tempo possibile (minore è il tempo in cui i componenti rimangono bagnati, minore è il processo di ossidazione).

Lubrificazione

4La lubrificazione è l’ultima fase della pulizia periodica della MTB. La catena va lubrificata con un prodotto apposito, facendo attenzione a depositarlo all’interno delle maglie, senza esagerare sull’esterno perché si finirebbe solo per “incollare” sporco e polvere. Se si utilizza un prodotto spray per la catena, si deve fare attenzione a non sporcare i dischi dei freni o altre parti della bici. Vanno poi lubrificate anche le altre parti di giunzione o snodo di altri componenti, come il cambio o i freni. Anche qui, si devono scegliere i prodotti più adatti secondo l’uso e le condizioni climatiche in cui si utilizzerà la MTB. Altri componenti, come il movimento centrale o la serie sterzo vanno invece ingrassati, non a ogni lavaggio, ma solo quando si fa una manutenzione più approfondita, una o due volte l’anno.

Per quanto riguarda la scelta del lubrificante, in commercio sono disponibili molti prodotti per la lubrificazione di bici da corsa e MTB, divisi anche in base al tipo di “aggressione” meteorologica che dovranno affrontare. Lo scopo del lubrificante è ridurre l’attrito fra le parti in movimento della bici, perciò è importante che aderisca a lungo nel tempo alle superfici su cui è applicato: un conto è pedalare per tre mesi d’estate con bel tempo e aria fresca, un conto è sottoporre quotidianamente la bici a feroci immersioni in fango e acqua gelida. Perciò va applicato con cura e si deve verificare di impiegare un prodotto idoneo al suo scopo per ogni componente.

L’operazione di lavaggio rimuove tutti i lubrificanti delle parti esterne. Una volta completata l’asciugatura dovremo al più presto provvedere a lubrificare:

Catena: applichiamo il lubrificate maglia per maglia o con lo spray. L’argomento è stato approfondito in un apposito articolo: http://www.mtb-forum.it/community/fo…d.php?t=154727
Cambio: una spruzzatina di olio al teflon molto liquido e che attacchi poco lo sporco sui vari snodi garantisce un buon funzionamento del cambio. Se possibile rimuovere l’eccedenza con uno straccio.
Steli forcella e ammortizzatore: consiglio l’applicazione di un lubrificante apposito, sia sullo stelo, che leggermente sotto il labbro superiore del raschia polvere (con una fascetta da elettricista si solleva il raschia polvere e si fa entrare una goccia di olio). Per la lubrificazione degli steli si può utilizzare o l’efficacissimo FInish Line Stanchion Lube, oppure un più economico lubrificate al Teflon o al Silicone (a seconda delle marche ce ne va uno o l’altro) oppure del semplice olio per forcelle. Lasciamo gli steli oliati per una notte e prima di prendere la bici rimuoviamo l’eccedenza. In questo modo le microporosità presenti sugli steli hanno assorbito il lubrificante e l’eccesso è stato rimosso per evitare che attacchi sporco.
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Lavaggio e lubrificazione
Freni / cambio / catena
Iniziamo qui ad intervenire su alcuni parametri di manutenzione. Una volta terminato un primo lavaggio “generale di superficie”, si può procedere ad una rifinitura più accurata di parti più “sensibili” ed alla lubrificazione.

Freni
Magari la ruota “fischia” mente gira, oppure sentiamo uno strano rumore quando usiamo i freni? Può dipendere dalla presenza di residui e sporco sui pattini o sui dischi del freno.
Per i freni la procedura dipende dalla tipologia. (vedi articolo Felino sui freni). Dividendo le casistiche principali più diffuse.

Lavaggio freni a pattino Sganciate il filo del freno, se possibile, e lavate il cerchio della bici e pattino del freno con acqua calda e pulita e con la spazzola. Verificate che non vi siano residui depositati sul pattino, in genere residui di grasso, piccole impurità o sassolini possono annidarsi tra le scanalature del pattino freno. Questi possono causare rumore, provocare strofinamento sul cerchio e se non rimossi causare logorio e rottura. Per la rimozione potete usare un piccolo cacciavite o comunque uno strumento appuntito.
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Lavaggio freni a disco La presenza di eventuali residui tra il disco e la pastiglia può provocare un rumore caratteristico detto “effetto affettatrice”. Qui il filo del freno, non si sgancia. Opportuno sganciare/rimuovere la ruota, lavare il disco del freno con acqua e detergente ed asciugarlo con uno strofinaccio pulito, meglio se si usa un foglio di carta (ottimi i rotoloni). Magari rifinire la pulizia del disco con alcol che consente di rimuovere eventuali residui di polvere e grasso accumulati per strada. Un controllo alla sede del disco, dove operano le pastiglie può essere consigliabile, residui possono accumularsi anche in questa zona. Per rimuovere eventuali residui di grasso e sporco non è consigliabile (salvo casi estremi) intervenire con oggetti appuntiti, si rischia di graffiare il meccanismo, la pastiglia oppure rompere qualche ingranaggio. Meglio usare l’aria compressa. Terminata la pulizia, si può procedere a rimontare in sede la ruota, effettuare un giro ed ascoltare.

Lubrificazione Dovrebbe essere scontato ma… una volta puliti NON LUBRIFICATE i pattini dei freni oppure il disco, non è consigliabile! Certo il freno apparirà lindo e pulito ma invece di frenare al primo incrocio, andreste “lisci come l’olio”.

Cambio posteriore 
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Magari il cambio non è più sincronizzato, salta, cigola, ha un suono “croccante”. Può dipendere dalla presenza di residui e sporco sugli ingranaggi del cambio oppure della corona dei rapporti. Il deragliatore posteriore consente lo scorrimento della catena attraverso due ruote dentate ed un bilanciere (più o meno lungo a seconda del tipo di bici).

Lavaggio Anche qui, acqua calda e pulita, sgrassatore. In questa operazione è utile e comodo il treppiede descritto qui. Il treppiede consente di agganciare la bici che rimane sospesa, consente alle ruote di girare liberamente e permette di effettuare le operazioni di pulizia facendo girare gli ingranaggi del cambio. Spazzolare e sciacquare bene le ruote dentate ed il bilanciere. Terminato con il cambio, si può procedere a rimuovere la ruota posteriore ed effettuare la stessa accurata pulizia nel gruppo corone dentate presente sulla ruota. L’operazione di pulizia, benché più laboriosa, può anche essere effettuata con la ruota montata, utilizzando un filo di nylon, una sorta di filo interdentale. Con la bici agganciata al treppiede, si procede a far girare la ruota posteriore mentre il filo raccoglie le impurità.

Lubrificazione Terminate le operazioni di pulizia di può procedere alla leggera lubrificazione degli ingranaggi, ruote dentate, bilanciere, corona dei rapporti. La lubrificazione consente protezione dall’umidità, evita la formazione di ruggine. Ci sono vari tipi di lubrificanti, in genere posti in commercio in bomboletta spray. Facendo girare la ruota si procede a spruzzare un leggero velo di prodotto. Non esagerare è importante, con un clima umido, troppo lubrificante funge da calamita per lo sporco e costringe a ri-pulire di nuovo.
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Cambio anteriore/deragliatore 

Come per il cambio posteriore, l’accumulo di sporco incide sul funzionamento non adeguato.

Lavaggio Anche qui, acqua calda e pulita, sgrassatore. Spazzolare e sciacquare bene le corone del cambio ed il deragliatore.

Lubrificazione Terminate le operazioni di pulizia di può procedere alla leggera lubrificazione degli ingranaggi, corona dei rapporti, deragliatore.

Catena
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Anche la sporcizia sulla catena può contribuire ad un funzionamento del cambio, per così dire, non ottimale. La catena ha il compito di trasmettere i vostri sforzi alla ruota posteriore, quindi una catena sporca lavora male e contribuisce al logorio dei componenti. Una catena bene ingrassata, pure troppo…blocca il cambio! Fondamentale mantenere una catena pulita e ben lubrificata.

Lavaggio Pulire la catena non è semplicissimo, con la spazzola vanno strofinati tutte le maglie e gli anelli. Usando uno straccio pulito si effettua la rimozione di eccessi di sporco ed unto ma rimuovere il grasso dagli interstizi che si accumulano tra maglia e maglia può essere lungo e difficile. Esistono in commercio attrezzi denominati “pulisci catena”. Anche questo possiamo definirlo una sorta di filo interdentale specifico per la catena. Davvero utile, poco costoso, pulisce efficacemente e consente di risparmiare tempo.
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Lubrificazione Anche qui, come per il cambio, facendo girare la ruota applicare un leggero velo di prodotto sulla catena mentre questa scorre. Anche qui non esagerare è
importante, troppo lubrificante funge da calamita per lo sporco e costringe a ri-pulire di nuovo.

La vostra bici pulita vi ringrazierà correndo veloce alla prossima uscita. In ultimo, non è da scordare che anche gli attrezzi utilizzati per la pulizia vanno, a loro volta, ripuliti, altrimenti alla prossima occasione invece di rimuove sporco. Insomma attrezzo giusto al momento giusto, ma anche ben tenuto.

Ispezione finale

Dopo avere lavato, asciugato e lubrificato la nostra MTB, possiamo procedere a un controllo visivo dei vari componenti per verificare che non ci siano danni o problemi di varia natura. Controllare che le varie viti siano serrate, che non ci siano giochi o rumori sinistri, che non ci siano crepe o altri danni strutturali. Con la bici pulita e ingrassata eventuali problemi si notano subito.

Ora la mountain bike è perfettamente in grado di affrontare al meglio la prossima uscita.

Fonti

http://www.albanesi.it/sport/ciclismo/pulizia_mtb.htm

http://www.mtb-forum.it/community/forum/showthread.php?t=155457

http://www.bikeitalia.it/2013/06/22/pulizia-e-controllo-della-bici-lavaggio-lubrificazione/

http://www.ciclismopassione.com/come-lavare-la-bicicletta/

 

Out of time Chart #week1

Ecco un nuovo progetto musicale, cioè quello di seguire una classifica settimanale basata solo sui miei gusti musicali. A questo progetto seguiranno sicuramente alcuni djset che potrete utilizzare nei vostri allenamenti.

Ecco la prima versione della classifica, buon ascolto e buon divertimento

01 – Calvetron, Kiernan Brindley – Stumble (Jackinori Mix)

02 – Figure – Torture (Space Laces Remix)

03 – Carbon Parlour – Rock this House (Reepr Remix)

04 – K Naan Vs Bill Eff – Wavin Flag Once Again (Daniel S Jack Mashup)

05 – Dopefish – Police in Helicopter

06 – Lee Mortimer Vs. M&S – Bootsoul Nugget

07 – Detboi – Get Low

08 – Gigaz – Beatbouncer

09 – Wonk – Don’t give up disco (Luke Head Remix)

10 – Stupid Fresh – Spam Javelin

11 – Kid Komas – Raving Buckfilthy (Rehab Remix)

12 – Lee Mortimer – Mammoth

13 – Will Bailey & Wongo – The Cannock Wooble (Bill Eff Remix)

14 – Math Head – Do Damage (Passions Remix)

15 – Bass Klemph – Bump Uglies

16 – Matt Cox – Jumpin

17 – Wonk Vs Robb G – Wobble Gobbie

18 – Noob & Brondiski – Cajou Club

19 – Young Nutz – Jack got nutz Bootleg

20 – Mark Ronson feat. Amy Winehouse – Valerie (Count of Monte Cristal & Sinden Remix)

Brutta funzione di Runtastic nei percorsi

Mannaggia questa non ci voleva proprio. Il mio software preferito per la memorizzazione delle mie escursioni ed allenamenti ha una peccata. E non parlo di cosa poco.
Sto creando un po’ di percorsi da seguire basati su future gare alle quali vorrei partecipare. Purtroppo, una volta creato il percorso, risulta davvero complicato seguirlo con il cellulare. Infatti a differenza dei compagni come ViewRanger o altro quando si segue un percorso la nostra posizione si muove sulla mappa invece che far muovere la mappa.

Dovrò cercare di segnalare questa pecca che risulta un vero problema nel seguire un nuovo itinerario.
Per il resto non ho nessun altro problema da segnalare per questa bellissima applicazione.

A volte ritornano…

Ho deciso di recuperare da poco tempo il progetto da deejay solista, magari in modo più maturo visto l’età non troppo da giovincello. Infatti non cercherò serate o altre robe che portano via tempo sopratutto agli allenamenti sportivi. Ma quando avrò tempo carico qualche nuovo mixato o qualche nuova traccia prodotta.

Trovate la mia pagina su BEATPORT, il portale dove acquisto musica.

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BIANCARDI DJ ON BEATPORT

Su questa pagina trovare mixati, video e pezzi originali presi da soundcloud. Buon ascolto